Aspiranti stilisti? Sbarca in Italia Junk Kouture: la moda dai rifiuti

Appassionati di moda? Questa notizia è per voi, se e solo se avete tra i 13 e i 18 anni!  Junk Kouture, la piattaforma che celebra la creatività dei giovani nata in Irlanda 10 anni fa, si  espande nel Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Emirati Arabi Uniti e ora anche in Italia. E invita a un concorso di moda. Con un ma…la realizzazione di un outfit di alta moda ma solo con materiali riciclati al 100%. 

Junk Kouture

Concorso di moda

Uno degli sbocchi creativi che Junk Kouture offre agli studenti di età compresa tra 13 e 18 anni è un concorso di moda con il solo utilizzo di materiali riciclati. Così aspiranti artisti, designer ed ingegneri riutilizzando prodotti riciclati, sono invitati ad immaginare, progettare, creare e modellare, un’alta moda indossabile che guarda e si ispira alla grande haute couture.

In palio borse di studio

Il messaggio di Junk Kouture è chiaro: spazio alla creatività dei giovanissimi ma anche al futuro sostenibile per il pianeta. Con opportunità per i migliori. Il vincitore del 2019, Maxim O’Sullivan, 18 anni, ha vinto una borsa di studio per la rinomata Limerick School of Art and Design per proseguire gli studi nel settore della moda. Con la pandemia globale in corso, la competizione 2021 si svolgerà in modalità online. I finalisti provenienti da Irlanda, Regno Unito, Italia, America, Francia ed Emirati Arabi Uniti si sfideranno nella Global Digital Final nel mese di Giugno 2022 con un campione nazionale per ogni territorio, mentre un designer di talento sarà proclamato ‘Junk Kouture World Designer of the Year’ vincendo una borsa di studio.

Rifiuti come materie prime

Spiega il fondatore Troy Armour di Junk Kouture: «Negli ultimi 10 anni, Junk Kouture ha cercato di ispirare ed educare i giovani intorno alla nostra necessità di cambiare le abitudini per aiutare il nostro pianeta in modo creativo. Mentre ci espandiamo in tutto il mondo, non vediamo l’ora di vedere l’impatto che i nostri ‘ingegneri circolari‘ (giovani che vedono i rifiuti come materie prime) creano nel contribuire a plasmare un futuro più sostenibile per tutti noi e ciò che i giovani italiani portano alla competizione nel 2021 e oltre».


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