Anche il re di Inghilterra Giorgio VI balbettava!

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di Serena Coppetti

Perché se ne parla
Los Angeles – “Il discorso del re” di Tom Hooper con Colin Firth e Geoffrey Rush ha vinto l’Oscar  come miglior film, miglior regia, miglior attore e migliore sceneggiatura originale.  Racconta la storia del re d’Inghilterra Giorgio VI affetto da una grave forma di balbuzie che lo mette in grande difficoltà soprattutto quando dovrà affrontare un importante discorso davanti a tutta la nazione. Solo un bravo logopedista riuscirà a fargli superare il suo problema.
Il 6 marzo è la giornata europea della logopedia

Balbettare o meglio non riuscire a parlare con scioltezza

È un problema che molti bambini e ragazzi hanno, che deve essere vissuto con consapevolezza ma anche con serenità perché si può decisamente migliorare! Ed una regola base è quella di andare piano, parlare con lentezza… Non è facile. La vita, anche quella dei bambini, è sempre molto frenetica e ci sono tante domande e tante risposte da dare velocemente. Ma si può dire “basta, per comunicare con gli altri io vado piano”. Che male c’è?

In buona compagnia 

Non è possibile dire quanti bambini in Italia devono far fronte a questa difficoltà perché non esistono numeri precisi, o come si dice in termini scientifici, dati epidemiologici che in sostanza misurano la diffusione di una qualsiasi malattia. Quello che si sa è che nel mondo il 4 per cento dei bambini ha difficoltà di linguaggio e tra loro ci sono quelli che hanno difficoltà di fluenza.

C’era anche un re

All’inizio dello scorso secolo uno di questi bambini era appunto un re, Giorgio VI (nella foto una scena del film “Il discorso del re” con il re e il suo logopedista). La sua storia è diventata un film che ha vinto l’Oscar. Re Giorgio doveva dichiarare a tutta la nazione l’entrata nella seconda guerra mondiale della Gran Bretagna, contro la Germania. I bambini oggi (e fortunatamente) non devono pronunciare parole così drammatiche ma se hanno qualche difficoltà è bene che si rivolgano ad un Logopedista, un medico specialista nelle difficoltà di linguaggio.

La difficoltà di fluenza, di far uscire dalla bocca quelle parole che si hanno ben chiare in testa, colpisce più i maschi che le femmine, può avere una base genetica, cioè anche il padre o la madre potrebbero avere (o aver avuto da piccoli) questo problema , in genere si sviluppa da tre ai sei anni di età.

Il logopedista 

Il primo consiglio di Tiziana Rossetto, presidente della federazione logopedisti italiani che il 6 marzo celebra la giornata europea della logopedia, è rivolgersi ad uno specialista. Un logopedista appunto. Certo ci vuole impegno. E costa anche un po’ di fatica. Però se il logopedista interviene in tempo il 95 per cento dei bambini da grandi riescono poi a parlare bene.

Impegno e calma!

Non vi preoccupate del giudizio di chi vi circonda, amici, parenti e compagnia bella. Quindi: nessuna fretta nel parlare, anzi fare più pause possibili.

per i genitori: ripetere lentamente e nel modo giusto le parole, guardarlo negli occhi con amore mentre lui stesso le pronuncia e riesce a farlo bene! Mai dunque finire le frasi, mai dirgli: ripeti, parla bene… È un lavoro che si fa nei centri specializzati o dai logopedisti privati ma che deve continuare in casa, nella scuola, nella vita quotidiana.

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