Allarme squali in Sudafrica. Ecco gli squali più pericolosi

Squalo-1CITTA’ DEL CAPO – Un nuotatore è stato ucciso da uno squalo davanti a una spiaggia sudafricana, ormai considerata la più pericolosa del mondo, dopo una serie di attacchi fatali. Lungisani Msungubana, 25 anni, è morto domenica scorsa, dopo essere stato attaccato nelle acque della Second Beach di Easter Cape, a Port ST Johns, in Sudafrica. Il giovane, 25 anni, originario della regione di Transkei, era in acqua come moltissima altra gente, quando è stato azzannato dalla bestia killer, uno «squalo dello Zambesi» o «bull shark».

PERICOLO ANCHE IN ITALIA

Gli squali non sono solo l’incubo di coloro che vivono nelle prossimità degli oceani, perché anche nel Mar Mediterraneo ce ne sono molti e per nulla innocui.

L’International Shark Attack File dell’Università della Florida afferma che l’Italia è il paese europeo dove lo squalo ha attaccato maggiormente l’uomo: 13 aggressioni su 39, di cui 4 sono risultati mortali e l’ultima risale al 1989 a Piombino. In Europa gli altri agguati all’uomo si sono verificati rispettivamente in Grecia (9 volte), in Croazia (5 volte), in Francia (4 volte), in Spagna (4 volte), in Gran Bretagna (2 volte) e a Malta (2 volte).
Questo studio ha raccolto anche i dati su tutti gli attacchi accertati suddividendoli per zone. Dai risultati si evince che le acque più pericolose sono quelle australiane, dove 136 delle 329 aggressioni sono state fatali. Gli Stati Uniti detengono invece il record degli attacchi, 836 di cui solo 40 vittime.
Gli altri agguati sono stati riscontrati rispettivamente in Africa (276), nelle isole del Pacifico (121), in Asia (116), nelle Hawaii (107), nel Sud America (100), nelle Antille Bahamas (65), nel centro America (60), nella Nuova Zelanda (46), e nelle Bermuda (4).

In totale ci sono state 2.099 aggressioni con 446 vittime.

GLI SQUALI PIU’ PERICOLOSI
Ecco quali sono le specie di squali più pericolose per l’uomo:

1) Carcharodon carcharias (Squalo bianco): è il più pericoloso fra tutti gli squali, per la sua curiosità e capacità di fuoriuscire dall’acqua con salti spettacolari quando afferra la sua preda, e con il muso, per osservare anche quello che si trova sopra dell’acqua, un comportamento che solo lo squalo bianco può adottare.

2) Galeocerdo cuvier (Squalo tigre): secondo solo allo squalo bianco nella fama di aggressore, e’ il responsabile del 10 per cento degli attacchi. Tropicale e costiero, non è mai stato osservato nel Mediterraneo. Raggiunge forse i sei metri di lunghezza massima. Molto aggressivo, non esita ad avventurarsi in acque bassissime oppure nelle sporche acque dei porti in cerca di cibo. E’ uno degli squali dalla dieta più varia.

3) Carcharhinus leucas (Squalo dello Zambezi): cosmopolita ma assente nel Mediterraneo. Dopo lo squalo bianco, il tigre e il mako è considerato il più pericoloso, nonostante non raggiunga la lunghezza di tre metri e mezzo: gli si attribuisce l’8 per cento degli attacchi. Si nutre soprattutto di altre specie di squali. L’acqua dolce non costituisce per lui un problema, e pertanto lo si può trovare anche nei grandi fiumi tropicali a migliaia di chilometri di distanza dalla foce, come nel Rio delle Amazzoni, lo Zambesi, il Gange, il Mississipi e il Tigri.

4) Carcharhinus longimanus (Longimano): specie tropicale d’alto mare, la cui presenza nel Mediterraneo e’ dubbia, mentre è considerata comunissima su acque oceaniche. Le pinne pettorali tipicamente allungate gli hanno valso il nome specifico. La sua lunghezza massima e’ di poco inferiore ai quattro metri. Viene da molti considerato uno degli squali più pericolosi, e forse il principale responsabile di molte stragi in occasione di naufragi avvenuti in mare aperto.

5) Isurus oxyrinchus (Mako): pelagico, cosmopolita in acque tropicali e temperate, è presente ma non molto comune in Mediterraneo. Supera la lunghezza di quattro metri. E’ uno squalo veloce, scattante e aggressivo, molto elegante, che si ciba prevalentemente di tonni e pesci spada ma che ha attaccato l’uomo più volte (9 per cento dei casi), spesso con esito fatale.

MA NON CHIAMIAMOLO KILLER DEI MARI

Bisogna dire che lo squalo per sua natura non è per sua natura un mangiatore di uomini. Il regno dello squalo è il mare e l’oceano, ed è il signore incontrastato di questo habitat. Utile regolatore della fauna marina, predilige il pesce o invertebrati per nutrirsi, ma è anche curioso, per molti aspetti, come molti altri animali, quindi si può avvicinare ad un essere che non vede spesso, vale a dire l’uomo, per semplice curiosità. Questa caratteristica è molto forte in alcune specie di squali, ma spesso si avvicina perché difende semplicemente il suo territorio o si sente minacciato in determinate condizioni. Più facilmente, scappa alla nostra vista. Ma talvolta reagisce con ferocia a quella che ritiene un’aggressione o un’intrusione nel suo territorio.

0 commenti su “Allarme squali in Sudafrica. Ecco gli squali più pericolosi”

    1. a roma hanno visto uno scualo piccolo ma sicuramente si era perso e nn trovava la mamma e cuindi lo scualo hanno detto che sta avete visto al mare che ci sone delle corde arrancioni è lo scualo sta li

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