Allarme ozono, al Polo nord c'è un buco da record!

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Le_punte_degli_alberiGINEVRA – Sull’Artico il buco dell’ozono è sempre più… bucato! L’allarme è dell’Esa, l’agenzia spaziale europea. Posto a 25 chilometri dalla superficie terrestre l’ozono ha il compito di filtrare i raggi che arrivano dal sole (ultravioletti), proteggendo così gli organismi viventi, gli uomini, ma anche le piante e gli animali. Un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti non solo può creare gravi malattie alla pelle (melanomi) ma può inibire la fotosintesi e fitoplancton, alla base della catena alimentare marina. Invece ora lo strato è diventato molto sottile.

Gli scienziati sono al lavoro per capire cosa è successo. Secondo l’Esa la colpa è dei “vortici polari” una circolazione dei venti che avrebbe portato via ozono dal polo nord per trasportarlo a tropici. Secondo l’Organizzazione mondiale metereologica sarebbe invece colpa anche nostra, per la persistenza nell’atmosfera di sostanze nocive.

Buco dell’ozono, effetto serra, ma che pasticcio! Si potrà mai bucare l’aria? Che c’entra la serra come quella dei fiori sul terrazzo, con i gas? E poi quali gas? Se avete voglia di capirci qualcosa partiamo! Anche perchè oggi sappiamo che le nostre azioni possono provocare effetti sul cambiamento del clima.

Che cos’è il  “buco dell’ozono” ? E’  stato scoperto nella prima metà degli anni ’80, quando un gruppo di ricercatori, analizzando i dati raccolti dal satellite in tanti anni, si accorsero della rapida diminuzione della concentrazione del gas nella stratosfera antartica. Era infatti crollata del 40 per cento tra il 1975 e il 1984. Si iniziò a parlare di “buco”, anche se in realtà si tratta dell’assottigliamento dello strato che l’ozono forma ad alcuni chilometri di altezza, svolgendo un ruolo di equilibrio per la biosfera. Gli scienziati si resero conto che la colpa era soprattutto dei CFC i Clorofluorocarburi, sostanze artificiali utilizzate dall’uomo a partire dagli anni ’30 del secolo scorso. Si trovavano soprattutto nelle bombolette spray e anche nei cicli di raffreddamento… Nel giro di pochi anni si arrivò al Protocollo di Montreal (1987) per limitare l’uso dei Cfc e di altre sostanze similari e poi all’inizio degli anni ’90 si decise la la messa la bando.

E l’effetto serra? Gli scienziati oggi pensano che che il riscaldamento del clima sia dovuto alla maggiore concentrazione di gas ad effetto serra che intrappola il calore nell’atmosfera. E noi uomini siamo i responsabili.

Come funziona l’effetto serra?

I raggi del Sole riscaldano la superficie della Terra. Dalla Terra poi il calore si diffonde di nuovo risalendo. I raggi (quelli che risalgono dalla Terra si chiamano “infrarossi”) attraversano l’atmosfera che si comporta proprio come una serra: lascia passare la luce e trattiene parte del calore. E’ un effetto naturale (dovuto soprattutto al “vapore acqueo”) grazie al quale la temperatura  media del pianeta è di 15 gradi circa. Se così non fosse saremmo sempre al freddo: 18 gradi sotto zero, dicono gli esperti. Ma tutte le attività dell’uomo stanno aggiungendo all’atmosfera i “gas” che aumentano l’effetto serra e di conseguenza riscaldano il pianeta. Più di quanto servirebbe!

effetto_serra

Un piccolo-grande grado in più
Nell’ultimo secolo in Europa la temperatura è aumentata di 1 grado. Che sarà mai? direte voi… Invece un gruppo di esperti che sta lavorando a questo problema per le Nazioni Unite prevede che entro il 2100 se non riusciamo a cambiare le cose la temperatura aumenterà fra 1,8 e 4 gradi, che possono diventare 6,4 nella peggiore delle ipotesi. Beh, pensate che nell’era glaciale (ben 12mila anni fa) la temperatura era di soli 5 gradi inferiore a quella di oggi e l’Europa era ricoperta da uno spesso strato di ghiaccio. Cosa succederà dunque  al nostro pianeta se la temperatura si alza ancora?

Cosa sta già succedendo
– I ghiacciai dei Poli si sciolgono – Gli esperti ritengono che il 75 per cento dei ghiacciai situati sulle Alpi svizzere scomparirà entro il 2050
– i mari si alzano: nel corso dell’ultimo secolo si sono già innalzati di 12-22 centimetri
– la natura si scatena, alluvioni, ondate di calore, siccità, bombe d’acqua
– la natura è minacciata: animali e piante non riescono ad adattarsi al cambiamento del loro habitat

COSA PUOI FARE TU Abbassare di appena un  grado il riscaldamento in casa può ridurre drasticamente il calore nell’atmosfera 300 chili di Co2
– Spegni le luci quando non ti servono. Pensa, solo 5 lampadine possono evitare l’immissione di 400 chili di Co2 ogni anno. Computer e tv non devono stare in stand by
– Riciclare i rifiuti, fare la raccolta differenziata. Quando fai la brutta copia gira i fogli usati: sai che per ogni tonnellata di carta riciclata si saranno salvati 17 alberi!
– usate mezzi pubblici o camminate a piedi

PER SAPERNE DI PIU’ C’è un libretto facile e veloce da leggere. Si intitola “L’atmosfera e l’effetto serra” di Valérie Masson-Delmotte e Marc Delmotte (ed. Dedalo). Un nonno scienziato spiega ai due nipotini curiosi Carlo e Giulia tutti i segreti dell’aria, dei gas…

ATTENZIONE!!! >Ti sei accorto che abbiamo parlato di due diversi tipi di raggi: “ultravioletti” e infrarossi. Sono raggi entrambi ma non sono la stessa cosa…Hai capito la differenza?

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