Allarme nucleare in Giappone. Ecco cos’è e come funziona una centrale

Home » Allarme nucleare in Giappone. Ecco cos’è e come funziona una centrale

centraleLUGIAPPONE  Dopo il terremoto e il maremoto che hanno devastato il Giappone, ora il pericolo è intorno alle centrali nucleari, specie quella di Fukushima, danneggiate dalle violente scosse. Ci sono state diverse esplosioni e c’è una fuoriuscita delle radiazioni, mentre la terra in Giappone continua a tremare. Ma cos’è e come funziona una centrale nucleare? Che cosa è successo in Giappone? Vediamo. 

Cos’è una centrale nucleare?

Una centrale nucleare è un impianto che serve per produrre energia elettrica. Lo fa bruciando l’uranio.


Quali sono i vantaggi?

Rispetto alla centrali termoelettriche che producono energia bruciando carbone, petrolio o gas possono produrre molta più energia a parità di materiale combustibile usato. Esempio: con poche tonnellate di uranio si può produrre circa 1000 megawatt di energia, mentre ci vogliono migliaia di tonnellate di petrolio per produrre appena 50-100 megawatt.


Dove sono le centrali nucleari?

Nel mondo ci sono 440 centrali. In Europa 195. Gli Usa con 104 impianti, la Francia con 59 e il Giappone con 53 sono i paesi che ne hanno in maggior numero.


Ci sono stati altri incidenti?

A Tokaimura (Giappone, 1999)

a Chernobyl (Urss, 1986)

a Three Mile Island (Usa, 1969)


Come funziona la centrale?

Per produrre energia sfrutta la cosiddetta reazione di fissione. Vediamo come.
Il nocciolo è il cuore della centrale dove si trova l’uranio.

Qui avviene la fissione (da fendere in latino = rompere): cioè viene rotto in due parti il nucleo dell’uranio attraverso il bombardamento da parte di un neutrone. Così il nucleo dell’uranio si divide in due nuclei “più leggeri” liberando altri neutroni che continuano il loro viaggio di bombardamento. Si innesta in questo modo una reazione a catena che produce energia. Una reazione che non finirebbe mai se non venisse controllata. Per fare questo vengono usate le barre di controllo e dei refrigeranti che abbassano la temperatura nel nocciolo.

L’acqua serve dunque sia a raffreddare all’interno del reattore il calore generato durante la reazione di fissione, sia a trasformare parte di questo calore in energia.

Come?

Il calore trasforma l’acqua in vapore. Il vapore alimenta una turbina che tramite un generatore produce la corrente elettrica.


Cosa sono le barre di controllo?

 Sono delle vere e proprie barre di metallo che si trovano nel nocciolo e che assorbono i neutroni prodotti in eccesso quando si rompono i vari nuclei di uranio. Si possono aggiungere se si vuole ridurre il numero di reazioni a catena.

 

Cosa è successo in Giappone? 
Il terremoto ha danneggiato proprio l’impianto di raffreddamento. Così, nonostante il reattore sia stato immediatamente spento, resta da smaltire il calore generato fino a questo momento che non riesce a essere raffreddato. Hanno provato a pompare anche acqua di mare ma purtroppo senza alcun risultato. Ci sono state almeno quattro esplosioni.

In più dall’impianto escono radiazioni. Per questo è stata evacuata tutta la zona intorno alla centrale di Fukushima per trenta chilometri.

 

 

Quali sono i rischi. Si teme che la reazione all’interno del nocciolo diventi incontrollata fino alla fusione del nocciolo e quindi nella peggiore delle ipotesi all’esplosione del reattore. Così si sprigionerebbe nell’aria una nube colma di materiale radioattivo che ha delle gravissime conseguenze sulla salute delle persone. 

 

  🙄  La fissione nucleare per la prima volta è stata realizzata dal gruppo di fisici italiani guidato da Enrico Fermi, in Italia nel 1934. Ma non si cono resi conto subito dell’importanza di quello che era successo. Saranno poi due chimici tedeschi a dimostrare sperimentalmente la reazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su