Numeri romani addio: Luigi XIV ora diventa Luigi 14

La notizia è questa:  il Carnavalet, il museo della Storia di Parigi, ha deciso di abolire i numeri romani. Niente più re Luigi XIV ma Luigi 14, Enrico IV diventa «4» e il re Luigi XVI vede ora decapitata oltre alla sua testa anche il suo secolo semplificato in 16°.

Via i romani (numeri) avanti gli arabi. Il perché è semplice e forse un po’ troppo semplicistico (che non sono due sinonimi… se avete voglia di spulciare un po’ le parole andate a vedere la differenza).

«I numeri romani possono essere un ostacolo alla comprensione» ha detto Noémie Giard direttrice del museo.

Cioè: sono difficili da imparare e quindi… togliamoli! Ma se dovessimo via via togliere tutto quello che è difficile da imparare che mondo sarebbe? In questo modo i musei vogliono avvicinare più persone possibile, rendendo le cose facili facili anzi facilissime ma sicuramente troppo facili. Il Louvre già non usa più i numeri romani per indicare i secoli, mentre li mantiene per re e regine.

«I numeri romani andrebbero difesi proprio perché sono “un ostacolo alla comprensione” – ha scritto sul Corriere della Sera Massimo Gramellini –  dal momento che gli ostacoli servono per imparare a saltare».

«È la storia dell’uovo e della gallina – ha detto François Martin, presidente del Coordinamento degli insegnanti in lingue antiche (Cnarela) al Figaro – Meno i numeri romani sono usati, meno persone sono in grado di comprenderli. Ma è un peccato, perché alle elementari i bambini adorano imparare i numeri romani, per loro è come un gioco».

Pensate che in Italia all’università Statale di Milano, proprio in questi giorni hanno stabilito che l’esame di latino, dal prossimo anno accademico, sarà obbligatorio non soltanto per chi frequenta Lettere, come è sempre stato, ma anche per gli studenti che decidono di iscriversi a Storia e a qualunque percorso di Scienze dei beni culturali. 

Il motivo? Semplice (e non semplicistico in questo caso…) è che il latino fa parte della nostra cultura. Capire il latino significa capire qualcosa di più di noi. Non ci credete?

Allora vi riproponiamo le nostre lezioni di latino quotidiano, con le parole e le frasi che ancora oggi usiamo tutti i giorni senza saperlo!

Il latino di tutti i giorni

 

5 commenti su “Numeri romani addio: Luigi XIV ora diventa Luigi 14”

  1. Per la verità i numeri che sostituirebbero.. i numeri romani non sono arabi come si legge qui sopra quale comunemente si crede ma indiani per esattezza storica e anche matematica. Prosit

    1. Serena Coppetti

      Sono indiani è vero! ma si chiamano… arabi! I numeri arabi e il relativo sistema di numerazione non sono stati inventati dagli arabi, bensì nacquero in India tra il 400 a.C. e il 500 d.C.. Sono così chiamati perché sono stati introdotti nella cultura occidentale grazie al lavoro di alcuni astronomi arabi. Grazie per la precisazione!!!

  2. I NUMERI ROMANI SECONDO ME NON DEVONO ESERE CAMBIATI PERCHE SONO DIFFICILI MA SE L’UOMO METTE SEMPRE NUMERI FACILI
    NON IMPARERANNO NULLA

  3. Secondo me i numeri romani non devono essere tolti perché è molto più facile indicare i secoli con questi numeri. Si, capisco che per chi non li sa sono difficili ma toglierli sarebbe come rinnegare una parte di storia antica.

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