A Roma “Vietato l’ingresso in entrata”. E “la via di fuga in uscita?”

ingresso

Il cartello è apparso a Roma. E parla da sé! Cosa dice però non si sa… «Vietato l’ingresso in entrata». Oibò: avete mai visto un ingresso in uscita? Se si entra dall’ingresso, possiamo entrare dall’uscita? Insomma: chi si trova davanti a questo cartello dell’Atac, l’azienda di trasporti romana, avrà avuto un bel pensare…

Intanto la foto ha fatto il giro dei social. Dove i commenti si sono sbizzarriti. «È quasi meglio dei numeri in ordine numerico», ha detto qualcuno, e qualcun altro «Ma ci sono eventualmente vie di fuga all’uscita

Insomma le parole sono importanti. Servono per comunicare, cioè farsi capire, esprimersi e intendersi. Ecco perchè si studia italiano a scuola: per imparare a maneggiarle bene e scambiarle con gli altri nel modo appropriato!

Che dite? Forse non sarebbe bastato in questo caso un Vietato l’ingresso?

 

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