fumo4perché se ne parla – Il 31 maggio in tutto il mondo si celebra la Giornata mondiale contro il fumo , voluta dall’Organizzazione mondiale della Sanità.

 

Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha dichiarato guerra al fumo. In città infatti è entrato in vigore lo “Smoke Free Air Act” legge che vieta di fumare  non solo nei ristoranti e nei luoghi pubblici al chiuso, ma anche nei 1700 parchi della città e sugli oltre 22 chilometri di spiagge del litorale. Vietato dunque accendersi una sigaretta sulle panchine di Central Park o ai tavolini di Bryant Park oppure sulla spiaggia di Coney Island. E il divieto è esteso anche ad alcune piazze pedonalizzate come Times Square, alle banchine dei porticcioli, ai campi da golf e negli stadi. Chi non rispetterà il divieto rischia di incorrere in una multa di 50 dollari.

MILANO  – Molti di voi ragazzi hanno seguito a scuola corsi della Asl sull’importanza di non diventare schiavi del fumo. Ci sono progetti, libri, giochi rivolti già agli studenti di quarta e quinta elementare che spiegano come tenere alla larga la sigaretta. Tanto per cominciare a fumare si puzza! Puzza l’alito, i vestiti… ed è solo l’inizio! Il fumo di sigaretta sprigiona ben 4000 elementi. La sigaretta è un concentrato di veleni. Ecco i principali.

– Monossido di carbonio deriva dalla combustione della sigaretta: è un gas che di certo conoscete. E’ quello che esce dai tubi di scarico delle auto. Si insinua nel sangue e occupa il posto dell’ossigeno, arrivando così a “inquinare” tutte le cellule del nostro corpo. Così l’ossigeno che respiriamo entra attraverso naso e bocca ma viene espulso subito perchè non trova il suo “posticino” nel sangue per viaggiare nel nostro corpo.

Nicotina, è contenuta nelle foglie di tabacco: agisce sul cervello e sull’apparato cardiocircolatorio. Si deposita nelle vene e nelle arterie così il cuore deve battere più velocemente per fare il suo lavoro. Ecco perchè fumando si rischia l’infarto. E’ anche la sostanza che fa diventare gialli i denti e anche le mani. Pensate che in appena 10 secondi si fissa nel cervello provocando una serie di reazioni che portano alla dipendenza. Ecco perché dopo avere fumato è sempre più difficile smettere. 

Catrame, proprio quello nero nero, usato per asfaltare le strade e altri agenti irritanti:  incollano la peluria che riveste la trachea. Si tratta di “ciglia” che hanno la funzione di filtrare polvere, e germi e li espelle prima che possano depositarsi sui polmoni. Col tempo la peluria appiccicosa scompare, così attraverso naso e gola può passare tutto. Anche il catrame che si deposita nei polmoni andando a distruggere gli alveoli polmonari.

Ecco perché poi le cellule si ammalano.


Pensate che:

– Ogni anno il fumo causa la morte di 80-90.000 persone (è come se ogni giorno precipitasse un aereo senza alcun superstite a bordo);

– Il fumo fa una vittima ogni 7 minuti: un numero di morti circa 10 volte superiore a quello di tutti gli incidenti stradali;

QUANTI SONO I FUMATORI? Un’indagine recente della Doxa indica che il 32 per cento degli italiani fuma. In genere si incomincia a fumare nell’adolescenza: si inizia con poche sigarette e poi si finisce per fumare sempre di più. La nicotina influenza il cervello, il sistema endocrino, il comportamento.

GIOVANI FUMATORI – La maggior parte degli adolescenti rientra nella categoria dei “fumatori deboli” cioè che fumano poco. Un “poco” che è sempre “troppo”! Secondo il portale AmicoPediatra il 13 per cento dei giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni, fuma 10 sigarette al giorno. Secondo alcuni dati nei giovanissimi tra gli 11 e i 15 anni il 16 per cento ha fumato almeno una volta ed il 3 per cento continua a fumare almeno una sigaretta la settimana.

DANNI PER I GIOVANISSIMI Il fumo fa male a tutti, ma a chi ha meno di 20 anni fa malissimo. Gli studiosi hanno esaminato per 9 anni i polmoni di 5000 ragazzi e ragazze dai 10 ai 18 anni. I risultati sono impressionanti: con 15 sigarette al giorno, la capacità respiratoria diminuisce del 5%, inoltre il fumo in giovane età pregiudica lo sviluppo dei polmoni, soprattutto nelle ragazze, perché nelle femmine questo processo di maturazione si completa prima che nel maschio: più o meno verso i 18 anni.

VOGLIA DI FUMARE  Non sono ancora noti i meccanismi psicologici che rendono attraente il fumo per un giovane; è chiaro invece perché è così  difficile smettere, dopo che si è instaurata l’abitudine, o meglio, la dipendenza. Infatti, fumare stimola una zona del cervello in modo simile a quello tipico delle droghe, come morfina e eroina. E rinunciare alla sigaretta scatena vere crisi di astinenza: desiderio insaziabile di tabacco, irritabilità, inquietudine, frustrazione, rabbia, difficoltà di concentrazione, riduzione del ritmo cardiaco.

VIETATO SOTTO I 16 ANNI In Italia è  vietato fumare sotto i 16 anni, o meglio è vietato vendere sigarette ai minori di 16 anni. Il perché è molto semplice. Se è vero che il fumo fa male agli adulti, sappiate che fa ancora peggio ad un ragazzino che sta crescendo.

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