A casa come a scuola: le 10 regole della videolezione

Niente campanelle che suonano, niente lezioni in classe, ricreazioni e nessun compagno di banco con cui chiacchierare. Ci troviamo invece chiusi nella nostra stanza con davanti solo una webcam e un computer dal quale assistere alle spiegazioni dei professori. Una situazione, imposta dal coronavirus, che può spingerci a prenderci qualche distrazione e libertà. Anche perché i professori, attraverso lo schermo, non riescono a controllarci e nel caso sgridarci con la stessa efficacia.
Questo modo di frequentare la scuola ci accompagnerà ancora per un po’ di tempo e dunque molti insegnanti vogliono che gli studenti si adeguino a nuove norme comportamentali. A casa bisogna comportarsi come in classe. Ecco quali sono le regole più comuni per le lezioni a distanza, una specie di manuale per frequentare classe virtuale, che ogni alunno responsabile dovrebbe sforzarsi di seguire.

Le 10 regole per la videolezione

 1 – Webcam attiva

La webcam sempre accesa è il requisito principale della videolezione. In tempi di didattica a distanza la presenza davanti allo schermo sostituisce la presenza fisica. Dunque chi rimane con la webcam spenta o si sposta dall’inquadratura (che sarebbe come alzarsi dal banco senza permesso) può essere richiamato dai professori o addirittura esser dichiarato assente. È anche vietato all’alunno lasciare la videolezione prima che abbia termine per scelta del docente.

2 – Silenzio al microfono

Dopo l’appello, gli allievi si devono impegnare a tenere il microfono disattivato per perfezionare la qualità dell’audio. Questo fattore che evoca il famoso «silenzio» richiesto, spesso con gli occhi dagli insegnanti, è indispensabile per lo svolgimento della lezione. L’alunno può attivare il microfono solo su richiesta del professore.

3 – Niente pigiama

Ci sono alunni che si sono presentati in classe virtuale in pigiama o in canottiera. Oppure completamente o con l’alone del caffelatte intorno alla bocca. Ecco perché i docenti pretendono che gli scolari a casa si presentino davanti alla webcam puliti e vestiti in maniera dignitosa. Inoltre non si devono tenere in mano cibo o bibite. Si tratta anche di una questione di rispetto per noi stessi, i professori e i compagni.

4 – Puntuali nel connettersi

Visto che il percorso dal nostro letto alla scrivania non è certo un lungo tragitto, la puntualità diventa un elemento importantissimo nelle lezioni a distanza. La scusa del tram o del bus in ritardo regge più, quindi tutti devono trovarsi davanti al computer all’orario stabilito. Per risolvere eventuali problemi di connessione internet, è buona norma connettersi almeno 5 minuti prima dell’inizio della lezione, così da non perdere troppo tempo. Inoltre bisogna presentarsi alla videolezione forniti del materiale indispensabile per l’esecuzione dell’attività prevista.

5 – Come si alza la mano?

Quando i prof spiegano, deve esserci silenzio, come succede durante una normale lezione. Se però abbiamo da porre delle domande? E se l’insegnante ci fa una domanda, come rispondere senza fare confusione? La comunicazione telematica, soprattutto in una classe con molti partecipanti, è effettivamente complicata e per questo servono regole rigide. Microfoni spenti per tutta la classe a meno che non sia il professore a dare la parola a qualcuno. Per attirare l’attenzione del prof si può però alzare la mano fisicamente (il video infatti ce lo permette) o si può richiamare l’attenzione del docente in chat nella chat scrivendo la parola «domanda». Alcune applicazioni (come webex) hanno proprio l’apposita funzione «alza la mano».

6 – Non intasare la chat

Proprio perché rappresenta il principale mezzo di comunicazione della classe, la chat non va usata per scrivere messaggi che non hanno nulla a che fare con la lezione. Si rischia così d’intasare la chat e distrarre i compagni che stanno seguendo la spiegazione del professore. Quindi solo messaggi inerenti a quello che stiamo facendo. Inoltre è vietato allo studente avviare e disattivare i microfoni degli altri alunni, incluso quello dello stesso insegnante.

7 – Occhi sullo schermo

Come dicevamo fare lezione da casa implica molte più distrazioni rispetto alla normale classe. Abbiamo intorno tutte le nostre cose che rappresentano una tentazione continua. Dunque serve uno sforzo ulteriore per rimanere concentrati sullo schermo ed evitare assolutamente l’uso di cellulari, giochi, televisioni o altri oggetti estranei allo svolgimento della lezione.

8 – Chiudi le altre applicazioni

Non bisognerebbe neppure dirlo, ma quando si fa lezione bisogna chiudere tutte le pagine, le chat e le applicazioni prima di connettersi. Inoltre è vietato divulgare il link fornito dall’insegnante, il codice riunione o il nickname della videolezione ad altri amici, compagni della scuola e, ancor più gravemente a maggiorenni.

9 – Registrare è vietato

È vietato per l’alunno videoregistrare quanto si trova sullo schermo del proprio personal computer (fotografia, videoregistrazione, acquisizione dello schermo) e registrare la voce dell’insegnate e dei propri compagni durante le videolezioni. Questa è una grave infrazione del rispetto della privacy e molti istituti puniscono queste bravate, con note sul registro e anche con giorni di sospensione. Altrettanto proibito è condividere il link della lezione inviato dagli insegnanti.

10 – Niente suggerimenti in famiglia

Se gli spazi lo permettono è dovere dei ragazzi isolarsi in una stanza in modo da non avere intorno gli altri membri della famiglia. Innanzitutto per non essere disturbati durante la lezione e poi per evitare i rimbrotti dei professori: qualche fratello o sorella maggiore potrebbe infatti dare qualche aiuto di troppo durante verifiche o interrogazioni. Con il pericolo che venga annullata la prova, perché è esattamente come copiare.

Leggi anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su