7 giugno… muore Gaudì, l’architetto di Dio

7 giugno 1926 – Antoni Gaudì, architetto spagnolo, viene investito da un tram a Barcellona mentre si stava recando, come ogni sera, alla Sagrada Família (nella foto), l’opera a cui stava lavorando e che resterà incompiuta per molto tempo. Morì tre giorni dopo. 

La vita di Gaudì in pillole

  • Antoni Gaudí era nato  il 25 giugno 1852 a Reus, anche se alcuni sostengono che sia nato a Riudoms, località vicino a Reus dove la sua famiglia trascorreva l’estate. Proveniva da una famiglia di calderai, cioè fabbricavano caldaie con il rame.
  • Da bambino aveva una salute molto delicata così passava molto tempo sulle montagne di Riudoms. Un’immersione nella natura che influenzerà poi tutta la sua arte
  • Si laurea in architettura a Barcellona  nel 1878. Non era uno studente modello… Il direttore, Elies Rogent, dichiarò: “Non so se abbiamo conferito il titolo a un pazzo o a un genio, con il tempo si vedrà”. Era un genio
  • Decisivo l’incontro con l’industriale Eusebi Güell che gli commissionò alcune delle sue opere più importanti che sono sono state: il Park Güell, la Casa Batlló, La Pedrera e, infine, la Sagrada Familia.
  •  A soli trentuno anni Gaudí viene nominato architetto capo per la costruzione a Barcellona del Tempio Espiatorio della Sagrada Familia. Un lavoro al quale Gaudì si dedicherà per il resto della sua vita. Trasferì il suo studio e la sua abitazione all’interno del cantiere e finì per ritirarsi quasi completamente dalla vita pubblica.
  • La missione. Era convinto  di realizzare un preciso compito assegnatogli dal cielo: “Nella Sagrada Familia tutto è frutto della Provvidenza, inclusa la mia partecipazione come architetto”. Sapeva di non poter completare l’opera nell’arco della sua vita per questo ripeteva sempre che  ”È la Provvidenza che, secondo i suoi disegni, porta a termine i lavori”.
  • La Sagrada Familia è ancora incompiuta. i lavori dovrebbero finire nel 2026. 137 anni dopo il suo inizio

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