Domenica 4 marzo i vostri genitori, nonni, zii e anche i fratelli se hanno più di 18 anni, dovranno andare a votare. “Dovranno”  abbiamo scritto: il voto infatti è un “dovere civico”, significa che non è un obbligo.

Lo dice l’articolo 48 della Costituzione.
Dice anche che il  voto è personale: nessuno lo può  fare al posto di un altro
è segreto: e infatti lo si fa stando “nascosti” dentro una cabina e la scheda viene inserita nell’urna (una grande scatola) senza che nessuno possa vedere cosa c’è scritto dentro.

Di solito la inseriva l’elettore stesso con le sue mani. Da questa volta invece deve esse consegnata al presidente del seggio. Sulla scheda c’è infatti un “tagliando antifrode” per impedire il voto di scambio usando schede già votate. il presidente stacca il tagliando e mette la scheda dentro lo scatolone e pronuncia la frase: “Mario Rossi (nome di fantasia  e che fantasiaaaa!!) ha votato”. 

è uguale: non ci sono voti che contano più di altri
è libero: nessuno può essere costretto a votare  in modo diverso da come desidera
Anche chi è cittadino italiano ma risiede fuori dall’Italia può votare per le elezioni del nostro paese.

Quindi i grandi vanno a votare, mentre i più piccoli … se ne stanno a casa! Le aule di molte scuole si trasformano in seggi (leggi La scuola si trasforma in seggio: dal banco alla cabina elettorale) : da venerdì fino a lunedì (e qualche fortunato fino martedì)  la mattina si potrà stare nel letto al calduccio. Insomma, benedette elezioni! dirà qualcuno di voi. Le elezioni sono un momento importante per la vita di un paese. E non solo perché ci fanno saltare qualche giorno di scuola…
Vediamo di saperne di più…
  • quando si vota: il 4 marzo dalle 7 alle 23
  • chi vota: per eleggere i deputati bisogna avere 18 anni (anche se si compiono proprio quel giorno) invece per i senatori bisogna essere più grandi ed avere 25 anni. Per essere eletti deputati bisogna averne 25
  • dove si vota: nelle vostre scuole
  • A cosa servono le prossime elezioni? Servono per scegliere (eleggere) i deputati e i senatori, ovvero tutte quelle persone che siederanno alla Camera a Montecitorio a Roma, con il compito di fare  le leggi. Lo fanno perché rappresentano tutti noi. Il deputato rappresenta infatti tutta la Nazione: sia i cittadini che hanno votato per lui, sia quelli che non lo hanno fatto.

Cosa significa deputato: come al solito deriva dal latino (direte che noiaaaa….!!!), dal verbo deputare, formato da de (di, da) e putare che tra i vari significa ha anche “scegliere”. In questo caso vuol dire:  “colui che è stato scelto”.

Ogni deputato quindi rappresenta la Nazione. Ma quanti sono in tutto i deputati?
La Camera dei deputati è composta da 630 persone. Qualcosa come 31 classi scolastiche, oppure 57 squadre di calcio. Per la verità i deputati appartengono anche loro, quasi sempre, a “formazioni” particolari: i partiti politici. I deputati che appartengono allo stesso partito fanno parte di solito dello stesso gruppo parlamentare, che rappresenta il partito alla Camera. I partiti si distinguono per le loro idee sul modo di governare e amministrare il nostro Paese.

Ecco sì… ma insomma dove stanno tutti i 630 deputati?
I deputati siedono in Aula secondo un ordine preciso, a seconda del gruppo parlamentare cui appartengono.

Certo non è facile capire a occhio dove finisce un gruppo e ne comincia un altro! Ecco quindi come sono raggruppati oggi i 630 deputati nell’emiciclo (così si chiamano i banchi semicircolari dell’Aula)

E adesso divertitevi a vedere cosa fanno i deputati! Diventate voi un deputato, andate sul sito del Parlamento dei bambini e fate una legge!

Buon divertimento!!!

 

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